Se siete alla ricerca di un dottore commercialista per l'attività di elaborazione dei dati contabili siete nel posto giusto. Operiamo a Milano e in tutta la provincia sia per piccole o grandi aziende e sia per professionisti. Contattateci al numero 02.40707130

Valutazione d’azienda

La valutazione d’azienda è l’attività che consente di calcolare il valore economico delle aziende, non sempre determinabile sulla sola base del bilancio aziendale. Può essere fatta sia di spontanea volontà sia perché richiesto dalla legge. In ogni caso, vi si può ricorrere per diversi scopi: in caso di cessazione dell’azienda o di un solo ramo, di operazioni particolari come scissioni, fusioni o trasformazioni, di recesso o ingresso di un socio e di cessione di quote sociali. Si aggiungono: aumenti di capitale sociale, emissione di prestiti obbligazionari o di azioni, procedimenti giudiziari, procedure concorsuali, progetti di ristrutturazione e richieste di finanziamenti o assicurazioni.

La valutazione di azienda solitamente si articola in quattro fasi. Innanzitutto, occorre definire quale sia l’obiettivo dell’operazione cui si sta ricorrendo, in maniera tale da individuare l’ambito da considerare e l’utilizzo che se ne voglia fare; dopodiché, si può procedere con la raccolta e l’analisi di tutte le informazioni necessarie, sia interne (assetto giuridico, documenti contabili…) sia esterni (relativi al mercato, alla concorrenza…). Fatto ciò, è possibile scegliere quale sia il metodo più adatto per stimare il valore dell’azienda, così da redigere, alla fine, una relazione sulla valutazione effettuata. In quest’ultima fase si può ricorrere all’ausilio di prospetti e documenti dettagliati.

Per fare la valutazione di azienda si possono utilizzare e confrontare più metodi di valutazione: patrimoniale, reddituale, misto, finanziario, empirico e innovativo. Il primo calcola il valore dell’azienda in base al suo solo patrimonio netto rettificato. Ѐ un metodo assai diffuso, facile e abbastanza attendibile, a parte per le aziende con basso capitale fisso. Quello reddituale, invece, fa la valutazione dell’azienda in base alla sua capacità di produrre reddito. Anche questo è un metodo piuttosto diffuso, con una discreta attendibilità e un basso grado d’incertezza, non applicabile, però, nelle aziende altamente patrimonializzate.

Tra i metodi misti, si ricordi quello basato sul calcolo del valore medio e quello che tiene in considerazione la stima autonoma dell’avviamento. Il primo produce una valutazione dell’azienda assai completa, anche se forse un tantino schematica. Il secondo, invece, presenta un basso grado d’incertezza, ma può andare incontro a possibili errori nella stima del sovra reddito e a causa dell’approssimazione dei tassi. Il metodo finanziario valuta l’azienda in base alla sua capacità di produrre flussi monetari, fornendo una valutazione dinamica della gestione e valorizzando molto il capitale umano. Si tratta, comunque, di un metodo poco diffuso e credibile, con un alto grado d’incertezza. Infine, tra i metodi empirici si ricordi quello basato sui multipli di mercato e tra quelli innovativi, il metodo EVA (Economic Value Added).

Il valore dell’azienda può essere espresso in vari modi: valore d’uso, valore di mercato, valore contabile, valore corrente e valore normale. Il valore proponibile per la valutazione aziendale è quello corrente, perché redatto da un esperto.